Biografia

Roberto Renai lavoro

Roberto Renai nasce in provincia di Siena (Toscana). Per continuare gli studi si trasferisce prima a Lucca poi ad Arezzo, per arrivare nel 1967 definitivamente a Firenze.

È a Firenze, durante il periodo universitario che frequentando assiduamente i maggiori musei cittadini (la Galleria degli Uffizi, il Museo Nazionale del Bargello e la Galleria dell’Accademia) approfondisce il suo percorso artistico, e viene coinvolto emotivamente nello studio e nelle analisi delle più importanti opere del Rinascimento.

È proprio nel periodo degli studi fiorentini che si sente ulteriormente sollecitato a seguire la propria inclinazione per l’arte con la partecipazione a varie esposizioni collettive dalle quali ne esce confermato anche con premi e recensioni.

Autodidatta, dopo un primo percorso figurativo, nel 1989 lascia il suo lavoro in banca per dedicarsi alla libera professione e, così, avere maggior tempo a propria disposizione per potersi indirizzare, sia in pittura che in scultura, alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi linguaggi tecnici e artistici, nella materia e nel segno.

La sua pittura ricerca la contaminazione dei materiali quali componenti di acrilici, olii e mix-media su basi di legno e tele particolari che contribuiscono a caratterizzare maggiormente le forme per una resa visiva quasi tattile della tessitura con l’intento di renderla funzionale a una maggiore evidenza per l’osservazione delle tonalità, della luce e dei colori. Di un’opera è interessante non solo ricostruirne la leggibilità ma anche ciò che leggibile non è, e la sua osservazione deve aprire lo spettatore a domande e sensazioni.

Sensazioni che Renai percepisce e raccoglie pienamente nei colori delle opere di Van Gogh che espongono e descrivono una creazione e una rappresentazione dell’io interiore dell’artista. Altri artisti che maggiormente lo hanno influenzato nella ricerca del momento attuale sono gli artisti che con la loro opera hanno determinato a sviluppare un nuovo senso estetico nell’immediato dopoguerra individuabili principalmente in Rothko con le luminose spazialità di colore delle sue opere e Pollock con la sua testimonianza di potenza materica e vitalità di colori puri.

Il colore nelle opere di Renai definisce spazi aperti, ricerca l’impatto di impressioni personali, interiori; è al colore che affida la ricerca di espressione non solo di forme definite e leggibili, ma, anche di una percezione del silenzio.

Ugualmente nelle sue sculture è il senso di leggerezza e la dinamicità interiore della struttura che ricerca. I suoi artisti “formatori” sono molteplici a partire dalle ascendenze arcaiche risalenti agli antichi etruschi; è una nota opera del periodo etrusco chiamata “l’ombra della sera” ad averlo particolarmente colpito e influenzato per la sua eleganza ed essenzialità ed è in quella direzione che tuttora è orientato il suo lavoro. Nella scultura i volumi –il peso e una ricerca di armonia-, contrastano con linee repentinamente verticali; una contrapposizione continua e costante a cui contribuiscono i materiali scelti che vanno dal prezioso argento, al bronzo, al rame,alla terracotta e al vetroresina.

Nella scultura infatti è presente la continua ricerca di contrasto fra le parti per la contrapposizione espressiva anche dei materiali diversi che ne determinano un impatto comunicativo e una sensazione percettiva di verticalità.

Espone dal 1971 in Italia e negli Stati Uniti d’America. Alcune sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e nell’America del Nord.

Da tempo, assieme ad altri artisti fiorentini ha costituito un gruppo di lavoro denominato KPK (Kantiere Post Kontemporaneo) impegnato nella ricerca di forme espressive di natura concettuale con installazioni e performance sul territorio toscano.

Sta curando la preparazione per l’allestimento di mostre all’estero.

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